Prima vacanza 2

dolce

Premessa: questo è un post mooolto polemico.

La scorsa estate decisi di andare in vacanza in una piccola città della Puglia, Marina di Ginosa, dove si trovava il mio ragazzo per lavoro.

C’era un bel villaggio turistico, enorme, con piscine, campi da tennis, sport acquatici e molto altro ancora. Andai alla reception e chiesi se offrissero un servizio senza glutine. Il personale mi rispose che sì, avevano la pasta per celiaci, il pane confezionato ed un altro prodotto ancora che non ricordo, però.. cucinavano il tutto nella stessa identica pentola usata per gli altri. Ma come?! Mi prendi in giro?! Hai i giusti prodotti, ma poi non stai attento alla contaminazione?!  Ok, villaggio turistico bocciato.

Così cambiai i miei piani e decisi di andare in un albergo certificato dall’Associazione Italiana Celiachia. Meglio così, pensai, vado sul sicuro, di certo non avrò problemi. Effettivamente non mi portarono niente che non fosse adatto a me.. però….

MENù

Antipasto:

Piatto di affettati o alcune cose dal buffet.

Primo piatto:

Iniziamo con qualcosa di buono: un risotto; per il resto.. stendiamo un velo pietoso. Pasta sciapa o cruda. Va bene, c’è da dire che la pasta senza glutine non è facile da cucinare, però, un po’ d’impegno! Mi portarono anche un piatto con un sugo semplice semplice: io avevo davanti a me le pennette al pomodoro mentre la mia famiglia mangiava qualcosa di decisamente più elaborato. Insomma non molto soddisfacente.

Secondo piatto:

Sui secondi, fortunatamente, ho poco da dire. Tutto buono, esclusa una fettina di carne senza alcun condimento che mi fu servita una sera; per il resto nulla di cui lamentarmi.

Dulcis in fundo:

I dolci! Per tutte le altre persone dell’albergo c’era sempre un dolce o addirittura due tra cui scegliere. E per noi? Niente. Assolutamente nulla. Ma come? Pago lo stesso degli altri, però per me non c’è nessun dolce?

Alla richiesta, da parte di mio padre, di portare un dolce anche per me, prepararono un tiramisù senza glutine, una sera sola in tutta la settimana, per di più rispondendogli: ” Ma se nessuno ce lo dice..” . Se nessuno ce lo dice.. lo ripeto perché la frase mi ha lasciato molto interdetta. Glielo dovevamo chiedere noi. Nessuno degli altri commensali aveva dovuto chiedere il dessert, era una cosa scontata, ci hanno pensato benissimo da soli, noi dovevamo richiederlo??! Ok, albergo bocciato.dolce

Ultima nota negativa della città, un piccolo ristorante vicino al mare. Aveva un bel cartello sulla parete: PRIMI PIATTI PER CELIACI. Un giorno decisi di pranzare lì; chiesi al cameriere quali cose potessi mangiare e mi rispose che facevano solo la pizza senza glutine, ma esclusivamente la sera, e che si sarebbe andato ad informare. Tornò poco dopo dicendomi che non servivano né i primi, né la pizza… Levare il cartello no?!

Concludo con una nota positiva, un altro piccolo ristorante, non certificato, che mi portò un bel piatto di pasta con le vongole, scusandosi per pochi minuti di attesa in più per cuocere la pasta, ed un secondo accompagnato addirittura dal pane per me!

E questo è tutto per Marina di Ginosa.. a presto con Genova!

Prima vacanzaultima modifica: 2015-10-05T21:33:25+00:00da eligi2493
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2 commenti su “Prima vacanza

  • meghi6711

    ho letto con vero interesse il tuo post, perchè l’argomento mi interessa, non si tratta del luogo in cui vai ma della mentalità della gente, io ho lavorato in diversi ristoranti e ti assicuro che tutto dipende dalla coscenza delle persone, quando in cucina arrivava l’ordine per piatti celiaci io osservavo il comportamento dei cuochi e dei titolari, solo in un ristorante ho detto a voce alta “qui porto mio nipote a mangiare!!!” in quel caso il titolare era anche il cuoco, e prese tutte le precauzioni possibili e immaginabili, mia cognata per esempio si fida solo di ristoranti e pizzerie gestiti da celiaci o che hanno una cucina a parte da quella per non celiaci

    • eligi2493 L'autore dell'articolo

      Concordo con lei, il risultato di una cena varia molto dal personale che ti serve, da quanto è informato e da quanto è disponibile. Purtroppo nel caso di noi celiaci una disattenzione ha delle conseguenze, e non è facile trovare il posto giusto.