GENOVA

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La settimana scorsa decisi di passare quattro giorni a Genova con il mio ragazzo. Ero un po’ preoccupata prima di partire perché non sarei stata in un albergo certificato, bensì in un B&B, che ovviamente offriva solo il breakfast, né il pranzo né la cena. Avevo avvisato il locale dei miei problemi alimentari, dovendo specificare cosa non potessi mangiare visto che non faceva parte della lista dell’AIC,  anche se a Genova sono presenti alcuni B&B certificati. Fornire una colazione senza glutine è piuttosto facile, basta comprare dei biscotti appositi che si trovano anche nei supermercati. Probabilmente in uno attrezzato per celiaci avrei avuto una scelta più vasta, ma per quei pochi giorni i biscotti, e le gallette di riso ricoperte di cioccolato comprate dalla proprietaria, erano più che sufficienti. Per quanto riguarda il pranzo, la cosa si complica un po’. Fortunatamente per il centro di Genova si trovano parecchi locali certificati, ristoranti, pizzerie, bar e persino un panificio, anche se dovevamo fare delle belle camminate per raggiungerli. Inoltre molti ristoranti, non riconosciuti, offrivano servizi per celiaci, uno addirittura specificando sul menù i piatti senza glutine o senza lattosio. Poi c’è sempre il Mc Donald’s, che offre una lista di allergeni facilmente consultabile, e, dichiarando di essere celiaci, presta molta attenzione alle contaminazioni; la scelta si limitava ad alcuni tipi di insalata, non avendo il panino senza glutine, ed alle patatine.  Sfortunatamente ho avuto due “imprevisti” in questa vacanza. Il primo: una sera ci siamo seduti in un locale che era a metà tra ristorante e pub che non poteva servirmi niente, nemmeno un’ insalata! Il secondo: avevo comprato un panino al panificio pensando di prendere degli affettati per riempirlo. Andai da Eataly e comprai il prosciutto crudo che, essendo contrassegnato come alimento privo di rischi sul “prontuario degli alimenti”, comprai senza nemmeno leggere l’etichetta … ERRORE.panino2 Iniziai a mangiare il panino rimanendo sorpresa dalla bontà del pane, che di solito non è un granché. Dopo pochi morsi guardai per caso gli ingredienti e vidi, con orrore, la scritta: “Può contenere tracce di glutine.”  Ed ecco il mio secondo ERRORE. Pensai “può contenere” non significa “contiene”, così decisi di rischiare e di finire il panino. Tutto bene per le due ore seguenti, feci un giro su un battello, visitai un museo, e poi iniziai a sentire alcuni fastidi. Avevo un sapore strano in bocca, come di sangue, e mi sembrava di avere qualcosa di bloccato in gola. Poi gradualmente la situazione peggiorò. Iniziai a sentirmi poco lucida, avevo difficoltà a concentrarmi, mi sentivo di svenire ed avevo una leggera nausea. Tutto questo per non dare retta ad un’etichetta! I sintomi variano da persona a persona, in alcuni sono addirittura assenti, anche se il glutine fa male ad ognuno di noi. Fortunatamente avevo con me del cortisone, che ha diminuito la reazione. Nonostante ciò continuai a sentire alcuni fastidi anche nei giorni seguenti. Un bel finale per la mia vacanza! Morale della favola: leggete sempre gli ingredienti, imparando dai miei ERRORI! 🙂

GENOVAultima modifica: 2015-10-09T20:26:33+00:00da eligi2493
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