Sfido chiunque a non sentirsi un po’ triste


Dopo tanto parlare su come ogni celiaco posso mangiare in qualsiasi luogo, al massimo portandosi dietro le gallette di riso e spiegando al cameriere quale sia il tuo problema, eccomi di nuovo qui, a lamentarmi di quanto il mondo celiaco possa essere ingiusto.

Sfido chiunque, però, a non sentirsi un po’ triste quando si va a cena in un posto non attrezzato, quando puoi mangiare solo una tagliata, magari con patate al forno, sempre spiegando di stare attenti, specificando di essere celiaca.

Sfido chiunque a non pensare, quando vi portano il menù, “Che lo guardo a fare? Tanto non c’è nulla per me.”

Sfido chiunque a non provare un briciolo d’invidia quando le altre persone ordinano un dolce e tu non puoi farlo.

Va bene, non si può pretendere di andare sempre in posti per celiaci, specie se l’unico ristorante abbastanza vicino è lento nel servire e una delle persone se ne deve andare presto. E non posso nemmeno pensare di lamentarmi sempre o di mantenere un silenzio forzato perché le cose non vanno come voglio, perché sono solo io quella ad avere un problema, mentre gli altri mangiano felici.

Quindi, in conclusione, c’è poco da fare, ci si adegua, devo mangiare la solita tagliata? Ok, tanto a casa mangio quello che voglio; sperando che presto le cose cambino e che in tutti i posti ci sia qualcosa per me, per noi. Forse la parola chiave,  il segreto per stare meglio,  è vedere le cose da un altro punto di vista….  Quale??

Sfido chiunque a non sentirsi un po’ tristeultima modifica: 2016-04-01T10:59:04+00:00da eligi2493
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