San Valentino a Roma


Eccomi di ritorno (dopo tantissimo tempo, lo so!) con un nuovo articolo. Questa volta vi voglio raccontare come ho passato il San Valentino, o meglio cosa e dove ho mangiato.

Abbiamo prenotato un tavolo “Al country” nel ristorante di via Teano, Roma, forse lo conoscete già, visto che ne ho  parlato nella mia lista di ristoranti in questa città (clicca qui per leggerlo).

C’era la possibilità di scegliere tra due menù fissi: pesce o pizza.

Menù di pesce 

Antipasto

  • Ostrica con  calice di prosecco;
  • Antipasto misto con tartare di salmone e avogado ( buonissima), carpaccio di orata al pepe rosa, baccalà mantecato su polenta bianca

Primi

  • Risotto alla marinara
  • Ravioli di mare gamberi e lime, fatti in casa

Secondo

Filetto di branzino con patate e pistacchio

Dessert

Come potete leggere offrivano un bel menù, tutto veramente buono, a un prezzo ragionevole, 30 euro a persona, accompagnato da una musica romantica cantata dal vivo, in un locale addobbato di palloncini a forma di cuore;un ambiente perfetto per San Valentino.

Arriviamo al commento prettamente “celiaco”.

Il menù era perfettamente identico, i ravioli buoni e il pane fatto da loro in casa, ripeto sulla cucina tutto perfetto.

Appena arrivati ci viene servita l’ostrica, senza dover ordinare nulla, essendo il menù fisso e avendo detto telefonicamente che avremmo scelto il pesce; chiedo alla cameriera se sarà tutto senza glutine e mi risponde che fanno ogni cosa anche per celiaci e che bisogna dirlo quando uno ordina.

La ragazza se ne va e un altro cameriere distribuisce il pane per i tavoli, portandomelo senza glutine quando gli dico di essere celiaca.

Infine arriva il piatto di antipasti e chiedo a un’altra cameriera se sia senza glutine; in questo momento lei ferma un altro cameriere, credo il responsabile,  e gli chiede se lo posso mangiare, questo quando già ho il piatto davanti.

Quindi, facciamo un attimo di pausa per contare a quante persone ho già detto di essere celiaca: la prima ragazza, l’uomo del pane e quest’ultima signora, tre. In un locale con quattro camerieri, direi di aver avvertito la stragrande maggioranza, eppure ricevo un rimprovero (!!!) dal responsabile che mi dice che quando un celiaco arriva deve avvertire lui, perché è lui che organizzare i piatti, ma secondo voi… io come facevo a saperlo? E soprattutto, nessuna di queste tre persone poteva avvertire me o lui?

Qui interviene la proprietaria che mi spiega come tutti gli antipasti siano naturalmente privi di glutine, lo stesso vale per il risotto e per il secondo, mi dice che il pane e i ravioli sono fatti in casa, che non basta dire per telefono che sono celiaca perché poi in sala devono stare attenti alla contaminazione e mi dice anche che la cucina è separata in due parti proprio per evitare problemi.  Nulla da criticare su come stiano attenti e cerchino di offrire il servizio più sicuro possibile… certo potrebbero migliorare la comunicazione!

Vi lascio con un ultimo commento: sono stata in questo locale molte volte, il cibo è decisamente buono e tutto sommato sono sempre stata soddisfatta, quindi continuo a consigliarlo, considerato anche che nel giorno di San Valentino, con il locale pieno e la musica dal vivo, si può creare un po’ di confusione.

Sicuramente ci tornerò e la prossima volta parlerò subito con lui, evitando altri rimproveri! 😉

 

 

 

San Valentino a Romaultima modifica: 2018-02-15T19:44:22+01:00da eligi2493
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento